
La maggior parte di noi non ha alcun tipo di controllo sulla mente, dalla quale diventa schiavo e non padrone.
Quando riusciamo a comprendere il funzionamento della mente e a tenerla in esercizio in modo adeguato, essa ci permette di fare molte cose che normalmente sarebbero fuori dalla nostra portata.
Proprio come un computer, alla nascita veniamo dotati di alcuni “programmi” fondamentali per poter sopravvivere: mangiare, dormire, espellere le sostanze di rifiuto e crescere. Questo per quanto riguarda la sopravvivenza puramente materiale.
Dall’altro lato un neonato per attirare l’attenzione delle persone come la mamma, il papà o qualsiasi persona più grande deve saper suscitare in loro l’amore e la tenerezza.
Attraverso questa capacità di ricevere la loro attenzione il neonato riesce a crescere, imparare e creare rapporti di scambio.
Quindi nei primi anni di vita, soprattutto nei primi 7 anni si formano quei programmi che garantiscono la possibilità di vivere e che poi vengono installati nel nostro cervello, a livello subconscio, come un disco fisso.
Crescendo la risposta di amore che vogliamo continuare a ricevere si trasforma in richiesta di attenzione, accettazione, approvazione, conforto, incoraggiamento, rispetto, ammirazione, fiducia, comprensione, sostegno.
Le varie forme di richiesta d’amore saranno così forti che diventeranno dei veri e propri bisogni. “Ho bisogno che tu mi capisca”, “Ho bisogno che tu mi consideri”, “Ho bisogno che tu mi guardi”, “Ho bisogno….. che tu mi ami”!
Il bisogno non soddisfatto porterà poi a sperimentare frustrazione, rabbia, tristezza, insoddisfazione, depressione, svalutazione.
Quando iniziamo a conoscere come funziona la nostra mente e come si attivano quelle cariche energetiche che chiamiamo emozioni diventeremo consapevoli che tanti insuccessi o frustrazioni, tante preoccupazioni, ansie, risentimenti sono la normale conseguenza di un bisogno non soddisfatto che però non è adesso ma riferito al nostro passato.
E’ come se tornassimo ad essere quei bambini di 3,4,5 anni completamente dipendenti dalle persone più grandi di noi.
Ci troviamo a vivere la nostra vita in un circuito chiuso provando e riprovando le stesse esperienze, pensieri ed emozioni invalidanti. Un loop che si continua ad installare e ripetere.
Per rilasciare queste cariche energetiche che si attivano in modo automatico quando ci sentiamo inconsapevolmente privati della soddisfazione dei nostri bisogni è indispensabile andare a riprogrammare sia la nostra mente conscia, ma soprattutto la nostra mente subconscia, cioè la mente che trattiene tutte quelle informazioni e sensazioni che ci fanno reagire anziché agire in un modo lucido.
Tieni in considerazione che queste emozioni invalidanti non spariscono senza portarci attenzione e consapevolezza.
E’ indispensabile portare un cambiamento sul modo di pensare abituale e soprattutto sul modo di “sentire le emozioni” abituali.
Nel momento stesso in cui si fa questa trasformazione tutto si modifica, la vitalità migliora, il cuore si riapre, si inizia nuovamente a fare scelte di fiducia e si ricomincia a vedere la vita sotto una nuova luce.
Nuovi pensieri positivi e nuove emozioni positive tramutano la vita in un successo a tutto tondo.
Le cose del passato vengono realmente messe da parte, la vita acquista un nuovo significato, ci si ricostruisce riempiendosi di gioia, fiducia ed energia.
Si riconoscono nuove opportunità di realizzazione e successo a cui prima non si arrivava.
Si crea un vortice di energia positiva che presto “contagerà” la cerchia di persone intorno a noi.
Si attrarranno nuovi compagni di successo e come si sa, “L’unione fa la forza” si inizieranno a creare cambiamenti positivi anche nell’ambiente.
Ecco che adesso si è creato un vortice, un loop positivo nel quale fa piacere fluire!
Vale la pena iniziare…vero?